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Mar 14 2019

Natalia Vodianova: Separarsi è triste, ma 16 milioni aiutano, People, separarsi.

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Natalia Vodianova: Separarsi è triste, ma 16 milioni aiutano&

La modella era felice: un marito aristocratico, tre figli, una carriera da top model. La fine dell’amore è arrivata all’improvviso, ora devo difendere i bambini&, dice. E intanto organizza gran balli. Per charity

Natalia Vodianova vive nel West Sussex: «Casa mia è un vecchio mulino ristrutturato, in mezzo alla campagna inglese», dice la top model russa. Ha 29 anni, ma ne dimostra 18. A fine giugno ha annunciato la separazione dal marito, il milionario Justin Trevor Berkeley fratellastro del 10° visconte di Portman (la famiglia possiede quasi 450 mila metri quadri nel pieno centro di Londra) e padre dei suoi tre figli: Lucas Alexander, 9 anni e mezzo, Neva di 5 e Viktor, 4 a settembre. Ci sono anche loro, in questi giorni, nel mulino di Natalia…

Si è parlato di tradimenti e gelosie: cè qualcosa che vorrebbe dire?

«È stato triste. Siamo stati insieme dieci anni, Justin ed io. Ci siamo separati già da un po, ma non ne avevamo mai parlato e non intendiamo farlo neanche ora. I nostri bambini lo sanno, questo importa. ».

Natalia solo questanno ha guadagnato 3,8 milioni di euro . Siccome si parla di un patrimonio personale di ben oltre 16 milioni (mai così alto), il divorzio, economicamente parlando, per lei non sarà un problema. Ma la tristezza resta. Nel 2004, Natalia ha fondato lassociazione Naked Heart , che ha raccolto più di 8 milioni di euro e creato 60 parchi giochi, in 44 città di tutta la Russia. Gran parte dei proventi vengono raccolti durante i balli che lei stessa organizza:

i Love Balls li ha chiamati

Le celeb servono davvero alle cause umanitarie?

«Per me è stato un onore. Il ballo del 2010, alla Roundhouse di Camden, aveva come tema larte: abbiamo raccolto oltre 1,3 milioni di euro. Questanno 47 stilisti hanno creato apposta dei vestiti, messi allasta. Bryan Ferry ha suonato e Anne Hathaway ha fatto da madrina. I miei ospiti (da Madonna a Pierre Casiraghi, Beatrice Borromeo e Keira Knightley) si sono divertiti e e hanno migliorato la vita degli altri».

Anche lei si “sente meglio”?

«Sì. È il mio modo per non sentirmi in colpa. E anche una grossa sfida».

Di cosa va più orgogliosa?

«Della fiducia che sono riuscita a conquistarmi, in ogni campo. Io sono cresciuta veramente con niente. Quando sono arrivata a Parigi, la prima cosa che ho fatto è stato andare alle Galeries Lafayette: ho girato per ore, cera così tanta roba…».

Ha vissuto la Perestrojka e il crollo dellUrss: difficile?

«Lo è stato essere poveri. Poi ho affrontato molti traumi: mia sorella Oksana, che ora ha 22 anni, soffre di paralisi cerebrale».

Quali falsità hanno scritto su di lei?

«Non è vero che mi hanno “scoperta” alla bancarella di frutta e verdura. Il mio fidanzato mi aveva regalato un corso di portamento. Lì mi notò il rappresentante di unagenzia, e mi chiamarono a Parigi. È vera invece la storia dei tre patrigni che ho avuto: li ho visti fare cose terribili, di cui non mi piace parlare. Ma non mi sento una vittima. Dopo le difficoltà della mia infanzia, non cè niente che mi possa buttare a terra».

Non deve essere semplice passare dai meeting con i dirigenti dellalta moda internazionale, alle visite negli orfanotrofi: lei dà un nuovo significato alla parola multi-tasking…

«Aggiunga che passo più tempo possibile coi miei figli. Mi è capitato di incontrare bambini legati al letto, in Russia, poi di venire in Inghilterra per stare coi miei, e quindi di prendere un volo per Shanghai, per rispettare i miei obblighi contrattuali con Guerlain».

Tra i suoi nuovi impegni cè anche il cinema…

«Bella del signore uscirà lanno prossimo. Recitare è bello, liberatorio: lo rifarò, se i miei figli me lo permetteranno».

Lamore, quello per un uomo intendo, le manca? Per la prima volta sembra a disagio.

«Sì, lo sono. Ma non dico altro. Da giornalista, indaghi».

Da brava professionista, ho raccolto voci e nomi: il direttore della tv russa Andrej Boltenko? Il businessman Alexander Peshko? Chissà, magari un amore russo la farà sentire meno triste.




Written by PHAMACY


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